Trekking o trail running: quale zaino scegliere e come prepararlo


È finalmente possibile tornare a fare trekking, trail running ed escursioni nella natura. Per tutti gli amanti del genere si tratta di una bellissima notizia, con la possibilità di tornare a godere dei panorami mozzafiato che il nostro Bel Paese è in grado di regalare, con la possibilità di riscoprire la parte più genuina di noi stessi, di riconciliarsi con la vita stessa, oltre che con la natura. Per poter intraprendere delle escursioni nel verde, è fondamentale essere in possesso di uno zaino di qualità. Ecco allora alcuni utili consigli su come scegliere lo zaino e come prepararlo.

Come scegliere lo zaino per il trekking 

Secondo Francesco Fazio, ultrarunner e trail runner di grande fama, uno zaino da running deve essere confortevole e funzionale. Non solo, deve essere anche sostenibile dal punto di vista ambientale. 

Uno zaino è confortevole se risulta leggero e se consente di distribuire al meglio il peso. È funzionale se permette di accedere in modo molto semplice a tutto ciò che si è deciso di portare con sé durante l’escursione. È infine sostenibile dal punto di vista ambientale, se è realizzato con materiali che non sono pericolosi per la natura. Ovviamente è fondamentale scegliere la giusta capacità, espressa in litri. Per un trekking di un paio di giorni, è necessario essere in possesso di uno zaino che abbia una capacità di 22-26 litri. Se invece si desidera intraprendere un trekking di una giornata appena, uno zaino da 6-8 litri è senza dubbio più che sufficiente, meglio se caratterizzato da una intensa leggerezza in modo che non arrechi alcun tipo di fastidio durante il cammino. 

Come preparare lo zaino per un’escursione di un paio di giorni 

Prima di tutto è fondamentale suddividere il materiale a seconda delle necessità e inserirlo in sacchetti separati tra loro: tutto il necessario per un giorno di pioggia in un sacchetto, il cibo in un altro sacchetto, i cambi di abbigliamento in un altro sacchetto ancora e così via. In questo modo si ha la possibilità di organizzare al meglio lo spazio interno dello zaino, ottimizzandolo e avendo sempre tutto il necessario a portata di mano. 

Ma cosa non può mancare in uno zaino da trekking per 2 giorni? Immancabile. Il kit di primo soccorso, una giacca impermeabile e traspirante al contempo, guanti e cappello, una maglia termica in più e calze extra nel caso in cui quelle che si indossano dovessero bagnarsi. È bene poi avere a disposizione crema solare, burrocacao con protezione solare per le labbra, occhiali fotocromatici, un coltellino, un accendino, senza dimenticare le barrette energetiche, il gel contro il calo di zuccheri, l’acqua. 

Oltre allo smartphone, sarebbe bene avere con sé dei dispositivi GPS. In alta montagna è infatti possibile che siano presenti delle zone dove lo smartphone non prende adeguatamente. 

Come preparare lo zaino per una sola giornata 

Per un trekking di una sola giornata non è certo necessario avere con sé chissà quanti oggetti. Dato che si tratta di un’escursione in giornata, è possibile sapere con anticipo quali sono le condizioni meteo. Con così poco preavviso, è difficile che queste cambino in modo radicale. Non è quindi necessario avere con sé chissà quanto abbigliamento. Di solito si consiglia di evitare di portare un cambio, ma solo una maglia termica in più e una giacca impermeabile. È bene prestare attenzione a inserire in modo corretto il contenuto nello zaino, affinché la forma resti uniforme e il peso non risulti sbilanciato. 

È poi bene avere con sé un kit di primo soccorso, anche basilare, il gel per evitare un calo di zuccheri, dell’acqua. Anche in questo caso si consigliano dispositivi GPS, perché in caso di problemi altrimenti potrebbe essere difficile farsi trovare. 

Questi sono alcuni consigli per affrontare al meglio una escursione. Se volete approfondire o se volete diventare una guida escursionistica ambientale troverete periodicamente dei corsi che si svolgono anche nella vostra regione e che vi permetteranno magari di fare del trekking la vostra professione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *