Come organizzare le foto delle città quando torniamo da un viaggio

Quando scegliamo di fare una vacanza, abbiamo diverse mete a disposizione da poter visitare. Tra queste ci sono il mare, le montagne, la campagna, ma anche le città d’arte, che sono adatte anche alle vacanze brevi, magari di un paio di giorni.

Che si esplori una città d’arte con calma, o che lo si faccia in fretta, è immancabile fare delle fotografie a tutto ciò che vediamo; in molte città, oltre ai monumenti famosi che sono punti di interesse turistici, ad ogni angolo troviamo qualcosa di interessante da fotografare come una porta particolare, una statua, ma anche un albero o un lampione.

Il risultato è che abbiamo poi a disposizione tantissime fotografie che può essere fastidioso rivedere ma, soprattutto, far rivedere agli altri. Per quanto riguarda noi stessi, invece, il rischio e quello di dimenticare che cosa fosse ciò che abbiamo fotografato, riguardando magari le foto tra qualche anno.

E qual è, quindi, il modo migliore per conservare le foto di una città che abbiamo scattato nella nostra vacanza?

Noi vi consigliamo di creare un album fotografico che le raccolga tutte, per due motivi. Prima di tutto perché è sempre una cosa utile stampare le fotografie, soprattutto perché rischiamo di perderle se le teniamo solo su dispositivi elettronici; in secondo luogo perché è possibile inserire in un libro fotografico delle didascalie, ma anche personalizzare la disposizione delle foto, che sembra una cosa banale ma ci consente di organizzarle in modo molto migliore di quanto immaginiamo, e vediamo come.

Come organizzare le foto delle città in un libro fotografico

La logica è più o meno questa. Ogni città è divisa in tanti quartieri, grandi più o meno come un singolo paesino, in distribuzione. Ogni quartiere ha i suoi punto di interesse, ha una strada, ha un punto sopraelevato che ci consente di vederlo al meglio: tutte queste cose possono essere combinate con le foto ai particolari che abbiamo scattato.

Un libro fotografico ci consente di inserire una fotografia come sfondo di una pagina e altre fotografie sovrapposte e con didascalia. Per questo, un’idea interessante può essere quella di mettere la foto di un quartiere, o della strada principale, sullo sfondo, e le foto dei particolari con didascalie sopra.

Facciamo un esempio pratico: prendiamo Piazza San Pietro a Roma. Immaginiamo di fare una foto non appena entriamo nella piazza, oppure una foto dall’alto se saliamo anche sulla Cupola. Abbiamo un’immagine che mostra tutta la piazza nel suo insieme, ma nella piazza ci sono statue, c’è l’obelisco, ci sono le colonne, la porta della Basilica, tutti particolari che possiamo fotografare singolarmente e sovrapporre alla foto panoramica che abbiamo fatto prima, così da mostrare in un solo colpo d’occhio il generale ed il particolare.

E questo si può applicare alle grandi città come ai paesini, ai paesaggi naturali così come alle foto delle città.

C’è solo bisogno di un software che ci permetta di organizzare le foto in questo modo e di un servizio che si occupi della loro stampa: per questo vi consigliamo il sito fotolibro-cewe.it che permette sia di organizzare le foto come preferiamo (e quindi anche secondo la regola che abbiamo appena detto), sia di inviare il libro fotografico creato in formato digitale alla stampa, per riceverlo a casa pochi giorni dopo, esattamente come lo avevamo creato sul nostro computer.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *